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Avete mai sognato di volare? A me capita spessissimo, in passato è stato per me uno dei modi più comuni per iniziare un sogno lucido (“non posso volare da sveglio!”). Nei sogni della scorsa notte mi è successo di nuovo, ma, curiosamente, per i primissimi secondi mi sono detto “ahhh, ma allora posso volare anche da sveglio, non solo in sogno!”. Poi però ho portato maggior attenzione sulle mie percezioni e mi sono reso conto che stavo sognando… ma il sogno non è diventato propriamente lucido, è rimasto solo consapevole. Ed è durato pochissimo. È chiaro che in questa fase della mia vita i sogni lucidi non giocano una grande importanza [peccato 😦 ].

Ho raccontato questo sogno, pochi giorni fa, in un gruppo privato di facebook in cui parliamo di sogni; e immediatamente dopo ho aggiunto: La distinzione tra sogni consapevoli e lucidi è un po’ difficile da spiegare, per chi non ne abbia esperienza… se vi interessa posso provare ad approfondire, ma non sono sicuro di riuscirci 😉

Ovviamente mi è stato chiesto di spiegare, il che mi ha costretto a riflettere, e quindi a teorizzare qualcosa sui sogni lucidi che sono certo di non aver mai letto, ma ovviamente non posso sapere se qualcuno abbia detto prima di me!

Un sogno consapevole, come si può facilmente immaginare, è un sogno in cui sei consapevole di star sognando. In un sogno lucido, la consapevolezza porta con sé una sensazione di gioia esaltata che non si può descrivere a parole: ti senti pieno di energie, vivo come non mai, più sveglio che nella veglia, ti sembra di poter fare qualsiasi cosa… e spesso lo fai: voli, apri le porte infilando un dito nella serratura a mò di chiave, passi attraverso i muri, trasformi a tuo piacimento l’ambiente del sogno. E queste sono solo alcune delle cose che ho fatto io, non dubito che altri sognatori lucidi abbiano fatto altre cose impossibili: cambiare sesso, fermare un treno con la forza bruta, passeggiare sulla superficie del sole, parlare con i defunti, viaggiare nel tempo…

È difficile spiegare a chi non ne abbia mai fatti l’esaltazione che i sogni lucidi portano. Credo che nessuno degli autori di articoli sui sogni lucidi che ho letto abbia considerato la teoria che sto per esprimere, perché nessuno spende più di poche parole su questa esaltazione: vi accennano brevemente, a mò di giustificazione verso chi non la conosca, e poi proseguono diritto verso le tecniche per facilitare la lucidità onirica, probabilmente assumendo che la loro platea si ridurrà ai sognatori lucidi, più forse qualche curioso.

La chiave mi è venuta ripensando alle mie esperienze di lucidità onirica, ormai lontane negli anni: nonostante il tempo passato, mi sono reso conto che sarebbero potute essere accadute la notte scorsa, perché nel sogno, nonostante tutta la mia lucidità, non avevo il minimo ricordo delle mie esperienze della veglia. Proprio come nella veglia non ricordiamo i nostri sogni, nei sogni non ricordiamo nulla della veglia; ma, laddove nei sogni usuali la cosa non è sorprendente, dato lo stato di assopimento della nostra consapevolezza, nei sogni lucidi la cosa è degna di nota. Mi sono immediatamente sentito sicuro di questa impossibilità di ricordare, perché sapevo bene che più e più volte avevo cercato di pensare, da sveglio, a cosa fare nel prossimo sogno lucido, ma, al contrario di altri esperimenti, questo non mi era mai riuscito. Eppure, ricordo bene come mi sentivo me stesso, molto più di quanto lo fossi nella veglia: libero, senza problemi, senza pesi, senza vincoli, senza stress, completamente privo di ogni sovrastruttura…

…in effetti, molto più me stesso nel sogno lucido che in qualsiasi altro stato di coscienza: ovviamente più che nel sonno profondo o nel sogno usuale, decisamente molto più che nella veglia, e certamente più che nelle più riuscite delle mie sessioni di meditazione.

Chiaramente le due cose sono legate: nel sogno lucido ti senti te stesso fino in fondo perché non hai le sovrastrutture della tua coscienza da sveglio. E sono proprio queste sovrastrutture ad allontanarti da te stesso, a stressarti, a renderti infelice, a farti soffrire; è contro di esse che la religione, la meditazione, la psicologia, tutti i percorsi di crescita interiore cercano di indicare una via; la liberazione da esse conduce ai Campi Elisi, al Regno dei Cieli, al Janna. Il Paradiso è dentro di te, e consiste nel ritrovare te stesso.

Il sogno lucido è quindi una scorciatoia, un modo di percepire immediatamente che tu non sei ciò che pensi  di essere, ma sei un essere puro e potente, e che il tuo stato naturale è la felicità. Il sogno lucido è una sorta di Illuminazione. Un’Illuminazione che, purtroppo, non puoi portarti dietro al risveglio, e che anzi rischia di lasciarti con un po’ di amaro in bocca; però ha il potere di indicare una via, anche a chi non abbia il minimo interesse spirituale. Un sogno lucido, se ne comprendiamo la sostanza, è un’Iniziazione spontanea.

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